Xcode simula le app e genera codice in autonomia
Craig Federighi ha presentato al WWDC 2026 un Xcode significativamente piú capace. MacRumors e Engadget confermano che il coding assistant integrato è stato espanso per gestire la localizzazione delle app e può ora interagire con i simulatori di dispositivo, simulando interi flussi applicativi per testare e costruire funzioni. Federighi ha descritto Xcode come "il posto migliore" per il coding agentico, una dichiarazione che non è passata inosservata tra gli sviluppatori presenti — che sanno bene quanto strumenti come Cursor, Claude Code e Copilot abbiano guadagnato terreno.
Sul fronte dei modelli, Apple ha annunciato il Framework Foundation Models aggiornato con tre novità concrete: input di immagini (gli sviluppatori possono passare immagini insieme al testo ai modelli on-device), custom skills (per estendere le capacità del modello con logica personalizzata) e server models (per eseguire modelli lato server invece che esclusivamente on-device). In parallelo, Apple ha introdotto Core AI come nuovo framework che si affianca — e a lungo termine si sostituirà — a Core ML.
Il quadro per gli sviluppatori
L'insieme di questi annunci segna un cambio di postura da parte di Apple nei confronti degli sviluppatori AI: il 2025 aveva introdotto le API Foundation Models; il 2026 le rende multimodali e le apre al cloud. L'App Intents Framework, menzionato durante la dimostrazione di Siri AI, permette ora a app di terze parti come Line di integrarsi con Siri per eseguire azioni per conto dell'utente — un passo verso un ecosistema in cui Siri AI funziona come orchestratore tra applicazioni.