L'assistente prende forma nello spazio
Nel keynote del WWDC 2026, Apple ha dedicato solo un breve segmento a visionOS 27, ma l'elemento annunciato è concettualmente significativo. Come riportato da Gizmodo — che aveva un reporter sul campo ad Apple Park — Siri AI su Vision Pro non si presenta come un overlay testuale o come una barra laterale: esiste nello spazio digitale come un orb fluttuante, un oggetto tridimensionale con cui l'utente puó interagire direttamente tramite voce.
L'AI che vede la stanza
La distinzione più rilevante rispetto alle altre piattaforme è l'uso dei sensori esterni del visore. Gizmodo riferisce che Siri AI su visionOS 27 è in grado di "guardare" l'ambiente fisico in cui si trova l'utente e rispondere a domande su ciò che lo circonda. L'AI sfrutta le telecamere pass-through del Vision Pro per analizzare il contesto reale e integrarlo nelle risposte. Apple non ha specificato la profondità di questa funzione ambientale, né i suoi limiti.
Un'anteprima dell'interfaccia spaziale del futuro
La scelta di rappresentare Siri come un oggetto tridimensionale — piuttosto che come testo o come una voce disincarnata — segna un passo verso un modello di interazione spaziale autentico. L'orb può essere avvicinato, ignorato o interpellato come si farebbe con un oggetto presente nella stanza. Quanto questo approccio si traduca in usabilità concreta lo dirà il test con la developer beta disponibile da oggi.