Una voce fuori dal coro all'ingresso di Apple Park
Mentre centinaia di sviluppatori e giornalisti superavano i controlli di sicurezza per accedere all'Apple Park in occasione del WWDC 2026, un manifestante stazionava davanti all'ingresso della conferenza con un microfono, criticando Apple per non fare abbastanza nella lotta al deepfake pornografico non consensuale. Lo riporta CNBC nella copertura dell'evento. La protesta è rimasta isolata, senza incidenti, ma la scelta del luogo e del momento non è casuale.
Il tema del deepfake non consensuale è diventato uno dei fronti più urgenti del dibattito sulla responsabilità delle piattaforme tecnologiche. Diversi governi — tra cui Regno Unito, Australia e Stati Uniti a livello statale — hanno approvato o stanno discutendo leggi specifiche per criminalizzare la produzione e la distribuzione di immagini sessualmente esplicite create con strumenti di intelligenza artificiale senza il consenso delle persone ritratte. Apple, in quanto produttrice di strumenti creativi AI come Image Playground e fornitrice di infrastruttura per app di terze parti, non è immune da queste pressioni.
Cosa ha fatto Apple finora
Nel keynote del WWDC 2026, Apple ha annunciato che i contenuti generati da Image Playground non vengono usati per addestrare modelli e ha introdotto watermark SynthID nelle immagini generate dall'AI. Queste misure puntano alla tracciabilità, non alla prevenzione attiva dei contenuti non consensuali. Il tema rimane aperto e la pressione della società civile — anche nella forma di una singola voce amplificata da un microfono fuori da Apple Park — ne è un segnale concreto.