Un agente nel portachiavi
Apple ha introdotto al WWDC 2026 una delle funzioni più concrete della giornata: l'app Passwords non si limita piú a segnalare le credenziali a rischio, ma agisce. Secondo CNBC, l'app utilizza Apple Intelligence e Safari per "agire autonomamente per conto dell'utente" visitando ogni singolo sito, accedendo all'account e sostituendo la password con una nuova e robusta, senza che l'utente debba fare altro che confermare l'avvio.
MacRumors precisa che il sistema Apple definisce esplicitamente questa funzione come "agentic": Apple Intelligence e Safari navigano in modo sicuro attraverso i siti, accedono e aggiornano gli account, e l'intera operazione si manifesta come una Live Activity visibile sullo schermo durante l'esecuzione. Apple dichiara che nessun dato di navigazione viene condiviso con Apple o terze parti.
Perché conta
La distinzione tra "notifica" e "azione" è esattamente il salto che separa un gestore di password da uno strumento davvero utile. La maggior parte delle persone ignora gli avvisi sulle credenziali compromesse perché il processo di aggiornamento manuale è tedioso. Delegarlo a un agente software che lavora in background rimuove la frizione principale. La qualità dell'implementazione, e la solidità della privacy garantita, si verificherà solo in uso reale — ma la direzione è chiara.