MLX si evolve con il silicio Apple
Al Platforms State of the Union del WWDC 2026 Apple ha annunciato un aggiornamento significativo a MLX, il suo framework open-source per la ricerca su machine learning ottimizzato per Apple Silicon. La novitá principale è il supporto a Metal 4, la nuova API grafica e di calcolo presentata contestualmente, che permette di sfruttare piú efficacemente la GPU unificata dei chip M-series. La seconda novitá, forse piú insolita, riguarda la scalabilitá: MLX puó ora distribuire il training di modelli su piú Mac collegati via Thunderbolt, usando RDMA (Remote Direct Memory Access) per trasferire i dati direttamente tra le memorie dei dispositivi senza passare per la CPU, riducendo la latenza e aumentando il throughput.
Il contesto: cluster Mac per la ricerca
L'aggiornamento è rilevante soprattutto per i ricercatori che lavorano con hardware Apple: consente di costruire cluster di Mac Studio o Mac Pro per addestrare modelli che altrimenti richiederebbero hardware dedicato. Non è un annuncio rivolto al grande pubblico, ma definisce il posizionamento di Apple nel panorama della ricerca AI: l'ecosistema chiuso diventa paradossalmente un vantaggio quando Thunderbolt e memoria unificata consentono trasferimenti RDMA che su hardware eterogeneo richiederebbero infrastrutture ben piú complesse. MacRumors lo ha segnalato tra i punti chiave del Platforms State of the Union.