macOS Golden Gate segna la fine definitiva dell'era Intel per il Mac

Con macOS Golden Gate, Apple chiude il capitolo Intel: nessun Mac con processore Intel ricevera piu aggiornamenti di sistema, e Rosetta 2, il traduttore di compatibilita binaria, viene dismesso. MacRumors ha dedicato un articolo specifico a cosa significa concretamente per gli utenti.

Cinque anni dopo la transizione

Nel giugno 2020, al WWDC di quell'anno, Apple annuncio la transizione da Intel ad Apple Silicon. Prometteva di completarla entro due anni; l'ha completata in meno. Con macOS Golden Gate, WWDC 2026 chiude formalmente quel ciclo: nessun Mac con CPU Intel ricevera piu versioni di macOS dopo Tahoe (macOS 26), attualmente l'ultimo OS compatibile con queste macchine.

Rosetta 2: addio al traduttore silenzioso

Rosetta 2 e lo strato software che ha permesso alle app scritte per Intel di girare su Apple Silicon senza che gli sviluppatori dovessero riscrivere nulla, o quasi. Con macOS Golden Gate, questo strato viene rimosso. Il che significa che le app che non sono mai state aggiornate per Apple Silicon — e ne esistono ancora alcune, soprattutto nel mondo professionale e accademico — smetteranno semplicemente di funzionare su macOS 27 in poi.

Chi e davvero a rischio

MacRumors sottolinea che la transizione riguarda principalmente chi usa software di nicchia non piu aggiornato dagli sviluppatori originali: certi plugin audio, applicazioni scientifiche, software legacy aziendale. Chi usa app dello scaffale principale — Adobe, Microsoft, software Apple — e gia su Apple Silicon nativo da anni. Ma e bene fare un inventario prima di aggiornare a Golden Gate: basta aprire l'app System Information e controllare la sezione Applicazioni per vedere quante ancora girano in emulazione Rosetta.

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