Ask to Buy diventa predefinito per gli under 13: App Store più sicuro

Con iOS 27, Apple imposta automaticamente Ask to Buy come valore predefinito per ogni dispositivo configurato per un bambino sotto i tredici anni, estendendo il controllo anche agli acquisti in-app. Un cambio che sposta l'onere dall'utente adulto al sistema.

Da opt-in a opt-out: la logica si inverte

Fino a iOS 26, Ask to Buy era una funzione che i genitori dovevano attivare manualmente. Con iOS 27, Apple ribalta la logica: per ogni dispositivo configurato tramite un account bambino intestato a un minore di tredici anni, la funzione è attiva per impostazione predefinita, senza che nessuno debba intervenire.

Il perimetro si estende rispetto al passato. Non si tratta solo di bloccare i download a pagamento dall'App Store, ma anche gli acquisti in-app — una categoria che negli ultimi anni ha generato controversie legali e denunce dei consumatori in diversi paesi. Apple ha scelto di chiudere questa finestra prima che diventasse un problema anche normativo.

Contesto regolatorio

TechCrunch ha segnalato come questa mossa si inserisca in un momento di crescente pressione da parte di governi di tutto il mondo sulle piattaforme tecnologiche in materia di tutela dei minori. Il fatto che Apple abbia dedicato una parte significativa del keynote a questi strumenti non è casuale: la reputazione del brand dipende sempre più dalla capacità di dimostrare che la famiglia Apple non è solo uno slogan.

La funzione si integra con il nuovo sistema di account bambino introdotto con iOS 27, che diventa obbligatorio per i minori di tredici anni e rimane disponibile facoltativamente fino ai diciotto. Ask to Buy si aggancia a questa infrastruttura, rendendo la protezione strutturale piuttosto che dipendente dall'attenzione del genitore.

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