Il nodo del costo rimosso
Nella giornata del 9 giugno, durante la Platforms State of the Union, Apple ha chiarito uno degli aspetti pratici più critici per chi sviluppa app AI: chi ha meno di due milioni di download App Store può usare Apple Foundation Models su Private Cloud Compute senza pagare costi infrastrutturali. La soglia è tarata per tutelare la fascia più ampia degli sviluppatori indipendenti, che in passato dovevano sostenere costi di API cloud prima ancora di sapere se la funzione AI avrebbe trovato utenti. MacRumors descrive l'annuncio come "the main announcement" della sessione.
L'accesso gratuito si affianca a due altre novità del framework: il supporto all'input di immagini (già coperto come articolo separato) e i Dynamic Profiles, un sistema per costruire workflow multi-agente in cui più istanze del modello cooperano su compiti complessi. Quest'ultimo meccanismo apre scenari concreti per app che devono orchestrare sequenze di ragionamento — per esempio pianificare, verificare, riformulare — senza uscire dall'ecosistema Apple.
Open source in arrivo
Apple ha inoltre confermato che il core del Foundation Models framework diventerà open source entro l'estate. È un segnale di apertura insolito per una piattaforma notoriamente chiusa, e il tempismo — pochi mesi prima del lancio di iOS 27 — suggerisce che l'azienda vuole attrarre contributi esterni prima che il framework raggiunga il grande pubblico. MacRumors e TechTimes hanno entrambi riportato il dettaglio dalla sessione della State of the Union.