Federighi attacca l'AI senza valori: «Corrono in avanti senza pensare alle persone»

Sul palco del WWDC, Craig Federighi ha usato parole inaspettatamente dirette per distinguere l'approccio Apple da quello dei concorrenti: chi insegue l'AI per se stessa, senza considerare gli utenti, sta percorrendo la strada sbagliata. Un posizionamento competitivo raro per Apple.

Il discorso che Apple non fa mai

Apple tende a evitare i riferimenti espliciti alla concorrenza nei suoi discorsi pubblici. Per questo la dichiarazione di Craig Federighi durante il keynote del WWDC 2026 vale la pena registrare con attenzione. Federighi ha affermato che «alcuni sembrano correre in avanti, apparentemente inseguendo l'AI per il gusto dell'AI, senza chiaro riguardo per le persone che dovrebbe servire». La frase non nomina nessuno, ma l'indirizzo è abbastanza leggibile.

Il VP di engineering ha poi collegato questa critica alla proposta di Apple: un'intelligenza artificiale costruita sulla conoscenza del contesto personale dell'utente, che elabora i dati sul dispositivo prima di inviare qualsiasi cosa al cloud. «La privacy nell'AI non è negoziabile», ha detto Federighi, insistendo che i dati degli utenti vengono usati esclusivamente per eseguire le richieste.

Retorica o strategia?

La domanda legittima è se si tratti di posizionamento retorico o di sostanza tecnica. CNBC ha riportato la dichiarazione nel contesto di un keynote che ha effettivamente mostrato — almeno nelle demo — un'architettura in cui l'elaborazione on-device ha un ruolo centrale e il Cloud privato viene presentato come isolato da Apple stessa. La verifica concreta arriverà quando i ricercatori di sicurezza potranno esaminare le implementazioni rilasciate nella beta.

Ciò che è certo è che Apple ha deciso di usare il suo palco più importante dell'anno per dichiarare esplicitamente che il valore dell'AI non è nella potenza bruta del modello, ma nella sua capacità di rispettare le persone che la usano. Che lo rispetti davvero lo stabilirà il tempo.

← Torna alla home