Una gerarchia silenziosa
Apple ha presentato al keynote il nuovo Apple Foundation Model 2 (AFM-2) come modello multimodale on-device in grado di comprendere voce, testo e immagini. Quello che non è stato sottolineato esplicitamente sul palco emerge però dalle note tecniche delle prime beta: non tutti i dispositivi che supportano Apple Intelligence possono eseguire AFM-2 localmente.
Come riporta Thurrott sulla base delle specifiche ufficiali, i requisiti minimi per il modello avanzato sono 12 GB di RAM abbinati a chip A19 Pro su iPhone, M4 su iPad, M3 su Mac. Questo esclude di fatto l'iPhone 17 base (che ha 8 GB), gli iPad con M2 o inferiore e i Mac con chip M1 o M2 con configurazioni da 8 GB.
Chi ottiene cosa
In pratica, solo iPhone 17 Pro e iPhone 17 Air, gli iPad M4 con 12 GB o più e i Mac M3 (o successivi) con almeno 12 GB di memoria unificata accedono alla versione più capace del modello on-device. I dispositivi con hardware inferiore continuano a usare la prima generazione di AFM o si affidano a Private Cloud Compute. Non è un taglio netto al supporto, ma è una stratificazione che dividerà l'esperienza utente in modo concreto: due iPhone 17 nella stessa famiglia potrebbero avere funzionalità AI sensibilmente diverse.